Ciao a tutti amiche ed amici appassionati di wrestling, siamo oggi qui con un nuovo editoriale. La notizia che la WWE non verrà in Italia nel novembre 2019 era nell’aria da diversi giorni, ma è divenuta ufficiale nel corso di mercoledì 10 luglio, una delle giornate più nere degli ultimi tempi per i fan nostrani della compagnia di Stamford e in generale della disciplina (che, volenti o nolenti, ha proprio nella WWE la sua più grande rappresentante in giro per il mondo).

Tanto da generare un piccolo “effetto psicosi” nelle scorse ore. La prima, inevitabile e istintiva reazione è stata quella di una diffusa rabbia. Giustificatissima, soprattutto da parte di chi il suo biglietto già se l’era comprato, che fosse per la tappa di Firenze o per quella di Milano.

Quindi è scattata una “sindrome dell’abbandono” (“La WWE non ci pensa”), qualcuno si è sentito di volersi prendere una personale vendetta (“Non li guardo più”) per poi rendersi conto dell’assoluta inutilità dell’operazione.

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A cura di Marco Enzo Venturini di world wrestling