Amiche ed amici, benvenuti in un nuovo editoriale. Drew McIntyre, Ricochet, Braun Strowman e Baron Corbin, poi Ali, Andrade, Finn Bàlor e Randy Orton. L’impressione è che a inizio settimana la WWE si sia accorta che quest’anno Money in The Bank è a maggio e non a giugno, così nell’arco di due giorni ha annunciato tutti e otto gli iscritti al Ladder Match (o sedici, contando anche quello femminile) in contemporanea.

Senza uno straccio di costruzione, di motivazioni (perché questi e non altri?), di storie dietro. Niente. Questi sono e questi vi tenete. La scelta è ben più che un semplice peccato, è un atto di presunzione.

Perché la WWE sembra continuare a ignorare che Money in The Bank è un evento sempre più atteso da parte dei fan, tanto da essere il più vicino ad arrivare al livello dei Big 4 che per decenni sono stati intoccabili in tal senso (WrestleMania, SummerSlam, Survivor Series e Royal Rumble).

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A cura di Marco Enzo Venturini di Spazio Wrestling